
Da qui la protesta e la decisione di abbandonare la Commissione e, quindi, di non partecipare al voto. “Una protesta contro una gestione che distorce completamente il Regolamento e lo Statuto, ma anche contro un atto politico che ritengo non dovrebbe essere trattato con tale urgenza. La decisione di Bonaccini di dimettersi non può ricadere sui cittadini dell’Emilia-Romagna. È inaccettabile che si prosegua in questo modo senza ascoltare le ragioni della minoranza e senza garantire una corretta gestione dei lavori consiliari” – conclude il Consigliere Pompignoli.
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